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Con questo breve vocabolario si è voluto dare un esempio più chiaro possibile della terminologia utilizzata da sempre dal gruppo ristretto de "I Liggoni".

Ogni vocabolo ha seguito una propria evoluzione linguistica, partendo a volte da espressioni di uso comune oppure coniate in diverse situazioni, giungendo ad una precisa situazione, illustrata il più esaurientemente possibile in queste pagine.

Si è voluto includere anche quei termini che tendono a ricalcare espressioni dialettali, talvolta modificate, per rendere più vivo un linguaggio ormai lontano dalle nuove generazioni, ma pur sempre vivo e presente nella nostra cultura linguistica.

Non si è voluto invece introdurre le etimologie dei termini perché sarebbero risultate il più delle volte molto lunghe e complesse da illustrare, e nello stesso tempo incomprensibili da coloro che non hanno potuto seguire l’intera evoluzione della terminologia.

 

Ecco quindi il risultato del tipo di linguaggio venutosi a consolidare alle porte del nuovo millennio.

La già lunga lista di parole qui raccolte è naturalmente destinata ad ampliarsi ed arricchirsi nel giro di poco tempo, da qui l’importanza di nuove e più complete versioni del vocabolario previste per il futuro avvenire.

Questo lavoro, così pazientemente realizzato, si spera diventi un punto di riferimento per le generazioni avvenire, e che possa essere compreso ed utilizzato dal maggior numero possibile di persone.

Desideriamo infine ringraziere tutti coloro che hanno permesso la nascita e lo sviluppo dei vari termini, e che si adopereranno in futuro per rendere il nostro lavoro il più sereno possibile.

Busgiao rei      

(liggo@ciaoweb.it)


 

La disposizione dei vocaboli

 Il vocabolario è strutturato in ordine alfabetico crescente.

Ogni singolo termine è visualizzato in grassetto, come pure un’eventuale contrazione o sinonimo del termine stesso non riportata come voce a sé stante.

A fianco compare un’abbreviazione, che indica l’utilizzo della parola. In riferimento si consulti la legenda qui sotto riportata.

Di seguito è quindi posta la definizione (o le diverse definizioni), seguita da alcune frasi di esempio di utilizzo del vocabolo, in carattere corsivo.

Attenzione: Le varie frasi sono fra di loro separate da un punto e virgola. Questo perché talvolta utilizzati anche brevi dialoghi fra diverse persone.

Infine, qualora necessario, si trovano le parole alle quali è possibile rimandare il termine. Sono sottolineate e si possono riscontrare all’interno del vocabolario.

            Legenda

»        - voce arcaica o desueta

agg.   - aggettivo

avv.    - avverbio

contr. - contrario

escl.   - esclamazione o parola traducibile solo con una frase

f.    -femminile

m.    -maschile

p.    - plurale

s.    - singolare

sin.     - sinonimo

sost. o s. - sostantivo

v.    - verbo

V. anche   - rinvio interno

v.r.     - verbo solo riflessivo


A

Abebè escl. - Di pessimo gusto, poco appetibile, indesiderabile: Abebè questo film!. contr. abebello, sin. faschi.

Abebello escl. - Interessante, di bell’aspetto: Veramente abebello. La maggior parte delle volte il termine viene utilizzato in maniere ironica, con lo stesso significato di abebè: Hai fatto un lavoro molto abebello (hai fatto un lavoro scadente).

Acido sost. - Utilizzato di seguito a caganzi o in sostituzione di esso.

Adriano escl. - Cambia, gira (il canale, una musicassetta,...): Cià, chisi adriano!.

Aldus escl.- Non mi interessa, non m’importa. Seguito da busus accentua ulteriormente il termine: Aldus busus. Si può trovare nella forma mi aldo, con lo stesso significato di mi obo. Non esiste comunque il verbo aldare.

Am agg. - Contrazione di amprolo.

Amprolo agg. - sin prolo.

An s.m. - Abbreviazione di andrepio.

Andrepio » s.m. - Forma meno utilizzata di tròpio.

Apparicciare v. - Apparecchiare, imbandire la tavola: Dylan c’è da apparicciare. contr. sparicciare.

Aummacciare v. - Costare, valere, avere il prezzo di: Aumaccia tivica?; Caganzi, aumma un cassino!.

B

Badoglia escl. - "Vai tu" oppure "Va lui (una terza persona)": Chi va a vedere? Badoglia pure. E’ meglio utilizzare l’espressione pizza pino nel significato di "vai tu". contr. badoglio.

Badoglio escl. - "Vado io", sin. di pizzo pino: Chi risponde? badoglio!. V. anche generale. contr. badoglia.

Barolare v. - Eseguire un qualsiasi lavoro (sia esso fisico o mentale), fare un barolo: C’è da barolare giudeo; Ho barolato dylan. V. anche barolo.

Barolo avv. - Lavoro, azione che viene eseguita da qualcuno: Aiutami a fare questo barolo; Che barolo state facendo?.

Bastardo escl. - Basta, bene così, non proseguire: Ne vuoi ancora? No bastardo!. V. anche bastone.

Bastone escl. - sin. bastardo.

Bipede sost. - Nulla, assolutamente niente, zero. Spesso preceduto da un: Cosa stai facendo? Un bipede. contr. cassino.

Bodoleggiare v. - Esprimersi in mimiche ed espressioni vocali poco consone alla situazione. V. anche maialare.

Bregadello escl. - Avverti quando è pronto (o sei pronto): Sei prolo? No! Bregadello!. V. anche prolo.

Buco s.m. - Libro, volume stampato.

Busgiao escl. - Ciao, salve, come va. Solitamente seguito da re o reali nel caso si voglia salutare rispettivamente una singola persona o più d’una: Busgiao re, lazzato?.

Busgare v. - Forare, bucare: De, riso hai busgato ciunnalo.

C

Caganzi agg. - Rivolto ad una persona come insulto, aggettivo dispregiativo, per mostrare sdegno verso qualcuno: Sei un caganzi!. contr. liggo.

Caganzi escl. - Accidenti, perbacco: Caganzi!. Talvolta seguito da acido per far risaltare la particolarità dell’evento: Caganzi acido!. contr. marao.

Camerismo s.m. - Videocamera, apparecchio per riprese televisive: Prolacca camerismo. V. anche gistratoio.

Camperato s.m. - Camper, autocaravan. Utilizzato anche nella forma contratta ‘mperato.

Capitello v. - Ho capito, tutto chiaro: Hai capitello?.

Caramello v. - Tocca a me, è il mio turno: Muovìti che caramello. contr. caratello. V. anche poldarsi.

Caratello v. - Tocca a te, sei tu il prossimo: Occhiali che poldo caratello. contr. caramello.

Carga v. - Caricare, inteso come riempimento di un contenitore con alcuni pezzi materiali o come ripristino di informazioni su computer: Cargami il file posteri.txt; Carga questi pezzi su mara. contr. vittorio.

Carminauti v. - Utilizzato solo nella 2° persona singolare nel senso di: tranquillizzati, datti una calmati: Ti devi carminare!.

Cassino agg. - Parecchio, molto, in dose massiccia: Caganzi, ho mangiato un cassino. contr. bipede.

Cavedano s.m. - Cavo, di qualsiasi genere, per vari collegamenti: Prolacca cavedano per camerismo.

Chiaumarrà escl. - » di marao. Talvolta utilizzato nella forma: El ze chiaumarrà.

Chisi escl. - Abbreviazione di "chi si obe" (Non mi interessa). L’espressione "E’ un chi si obe" può essere sostituita con oberioso. V. anche obere.

Chiuzzao escl. - Chi lo sa..?, Chissà mai...?: Chiuzzao perchè dovrei dozzare io, S.Abombio!. Spesso utilizzato nella forma "chiuzzao il percheo" (chissà il perché).

Cium agg. - Abbreviazione di ciumvastaione (cfr).

Ciumvastaione agg. e sost. - Grandissimo vastaione, delinquente, acerrimo nemico: El ze chiaummarrà è un ciumvastaione!. V. anche cium.

Ciunnalo s.m. - Giornale quotidiano o rivista stampata. V. anche buco.

Ciuspicare v. - Aggiustare, riparare, sistemare: C’è da ciuspicare in cuseuna, pizza pino!. V. anche prolaccare.

Closare v. - Chiudere, serrare, tappare: Closa uoda. contr. openare.

Consiglio escl. - Opera un reset della macchina: Cià samba! Eh... consiglio. V. anche samba.

Cumansj s.m. - Telecomando, dispositivo infrarossi per il comando a distanza: Dov’è cumansj?.

Cuseuna s.f. - Cucina.

D

Dallas v. - Passamelo/a, dai a me: Dallas granchio; dallas cumansj.

Dasiottinati v. - Fai piano, adagio, non correre: Occhiali, dasiottinati. V. anche carminauti.

Diccabione sost. - Favore, piacere: Pliis, timalfareu un diccabione?

Donno (o Donnò) v. - Non saprei, sono indeciso, insicuro: Sai chi è operato? Donnò.

Dotto v. - Spostati, levati di mezzo: Ocmn, dotto; Dotto che passa an. V. anche popi.

Dozzare v. - Andare verso un luogo preciso, dirigersi in una località, moto per luogo: Io dozzo giuda; Chi dozza dylan?. contr. gnozzare.

Dylan avv. - Di là, dall’altra parte: La cuseuna è dylan.

E

E' il laganà escl. - Ehi, lo conosco! L'ho già visto: Marao, quel rizoma è il laganà!

Ecchio s.m. - Elicottero.

Elipione s.m. - Elefante.

Ermetismo agg. - Fare a metà, dividere in due parti uguali: Mi poldo ermetismo di granchio.

F

Facimmiamo » v. - vedi facimmo.

Facimmo v. - Facciamo (inteso fra due o più persone): Facimmo i letti?

Farollo v. - Faccio, lo farò (inteso come singola persona): Farollo pastone. V. anche facimmo.

Faschi escl. - Che porcheria!, Che schifezza!: Faschi un cassino!. sin. abebè.

Foche escl. - Che odore insopportabile, Che fetore: Focheee!.

Futisc » escl. - vedi scifut.

G

Gallo escl. - Guarda cosa ho/hai combinato!, spesso utilizzato dopo aver compiuto una mailazione: Ed è gallo!.

Gambiudi s.m. - Personal computer, calcolatore elettronico: E’ visco gambiudi?.

Gatto agg. - Esatto, corretto, giusto: E’ gatto dire "Mi dozzo tigo"? No!.

Generale escl. - "Vado io", sin di badoglio.

Ghiaia s.m. - Radio, apparecchio ricevente onde radio, a volte per indicare un piccolo impianto con radio e musicassette: Dov’è la tua ghiaia? Prolacca autoghiaia!. V. anche sterico.

Gistratoio s.m. - Videoregistratore, apparecchio in grado di registrare immagini televisive: E’ già prolo gistratoio?.

Giuda avv. - vedi giudeo.

Giudeo avv. - Giù, in basso, inteso anche come dabbasso: Dove si trova ‘mperato? Giudeo. Utilizzando il termine in maniera esclamativa indica di prestare attenzione ed abbassarsi: Guida!. contr. sudeo.

Giustizia avv. - Giù in basso. V. giudeo.

Giustiziere v. - Appoggia giù quest’oggetto, spostalo da qui sopra, soprattutto riferito a piedi sul divano: Cià giustiziere che non si vede un bipede.

Gnozzare v. - Provenire, giungere da un dato punto nel tempo o nello spazio: Sono gnozzato qui ieri; Puoi gnozzare un second?. contr. dozzare. V. anche tigo.

Granchio s.m. - Arancia, frutto dell’arancio: Dallas granchio.

I

Intal (escl.) - Nel gabinetto, all’interno del bagno, nei servizi igienici: Dov’è savonarola? Intal.

Inticcaularsi v.r. - Arrabbiarsi, alterarsi, infuriarsi: Ehi non t’inticcaulare!.

Inzuppi - Prefisso atto a far risaltare la parola successiva. Super, mega, grande: Chiaumarrà, è inzuppi liggo; Inzuppi vastai.

Iuciam v. - Aiutarmi, darmi una mano, prestarmi collaborazione: Iuciam un second; Gnozza qui e iuciam.

Iustice escl. - Giusto, coretto, esatto: Iustice, sono un verro liggo.

L

Lascionare v. - Non agire sul funzionamento di qualcosa, lasciare il tutto nella situazione corrente: Ti sei poldato? Allora lasciono visco.

Lasciuia escl. - "Per fortuna", "Meno male": Lasciuia, ci è andata proprio bene. Viene preceduto da è nel caso non si voglia aggiungere altro: E’ lasciuia.

Lassepìa escl. - Lo so, ne sono a conoscenza: Si è porcilata ghiaia! Lassepìa!. contr. donno.

Lazzare v. - Andare tutto bene, senza problemi: Hai lazzato?; Lazza o non lazza?; Spero lazzi.

Liggare v.r. - Occuparsi in attività gradevoli e distensive, provare contentezza: Mi sono liggato molto; Ti stai liggando?

Liggatona s. f. agg. - In riferimento solo ad oggetti o eventi molto belli: E’ stata una vera liggatona; Questo urlo è una liggatona.

Liggo s. m. agg. [plur. Ligghi] - Di cosa o persona bella, interessante, sorprendente: Io sono liggo; Mi pare sia veramente liggo. contr. faschi.

Liggone s. m. agg. - Grande liggo, inteso ed utilizzato in riferimento a persone: Sei un liggone; Chi è il vero liggone ?

Lizzani escl. - Come?, scusami puoi ripetere?, dimmi pure!: kL l#..,,ÿ Lizzani?; [Vieni chiamato]...Lizzani.

Lofono s.m. - Vigile urbano, agente addetto al traffico stradale: Occhiali al lofono.

M

Ma a ha agg. - Elegante ordinato. Spesso detto di locali o abbigliamento: Questo è ma a ha e aumma un cassino. contr. abebè.

Maialare v. - Mettere fuori posto, ingarbugliare, mettere in disordine: Credo che tu abbia maialato a sufficienza. sin. porcilare.

Maialazione sost. - Confusione, persona o cosa scombussolata. V. anche porcilazione.

Mailazione sost. - Vedi maialazione.

Marao escl. - Accipicchia, urrrca, però....: Marao sei un liggone!. V. anche chiaumarrà.

Mastansa agg. - Così così, a sufficienza, parecchio, molto: Quanta panada c’è? Mastansa. V. anche cassino.

Mera escl. - Utilizzato solo nell’espressione: Mera dell’esenghia, con il significato di "grazie molte". Il termine mera può essere comunque usato da solo, nello stesso significato. V. anche tenkiusse.

Mi aldo v.r. - Non m’importa, non m’interessa: Mi aldo un cassino!. Non esiste il verbo aldarsi, ma solo la coniugazione alla 1° persona singolare. sin. aldus. contr. liggarsi.

Mi auro escl. - sin. t’aurengo. Impiegata anche la forma abbreviata m’auro.

Mi nutro v.r. - Divertirsela, ridere. Impiegato anche la forma abbreviata m’utro.

Mistra v. - Abbreviazione di mistraobo: Ti ligghi? No, mistra. V anche obere.

Moruto agg. - Essere morto, defunto: Quel caganzi è poi moruto?.

Mutro s.m. - Motorino, ciclomotore. Di solito il CIAO: Piciona che si è porcilato il mutro.

N

Nona v. - Girare, cambiare programma. sin. adriano.

O

Obere v.r. - Non interessarsi di qualcosa o qualcuno, senza curiosità o attenzione: Mi obo; Chi si obe!(nella forma affermativa col significato di "Chi se ne frega") o nella forma contratta chisi (V. anche). sin . aldus.

Oberioso agg. - Di cosa o persona noiosa, antipatica, sgradevole: Com’è dylan? Oberioso. contr. liggo.

Occhiali escl. - Attenzione, stai particolarmente attento, situazione pericolosa: Occhiali, si sculga un cassino e ho porcilato ‘mperato. V. anche ocimino.

Ocimino escl. - Prestare accortezza ad un evento o persona. Utilizzato anche nella forma abbreviata ocmn. sin. occhiali.

Ona sost. - (Abbreviazione di inquadraturona) Inquadratura fotografica o filmata artistica: Poldo realizza delle one un po’ ligghe.

Openare v. - Aprire (una porta, un rubinetto): Opena, così esce uoda. contr. saragat.

Operare v. - Andare via, lasciare libero il posto occupato, moto da luogo: Opero (vado via, esco); Puoi operare?; Operiamo.

P

Panada s.f. - Pane, pagnotta, uno o più panini (senza alcuna farcitura). Articolo la.

Panza ruppa escl. - Parecchio, in modo eccessivo, in riferimento ad oggetti di quantità notevole: Ti sei liggato? Panza ruppa; Ce ne sono ancora? Panza ruppa. Nel caso si voglia far risaltare il termine in modo particolare si aggiunge u: Panza ruppa u. V. anche cassino.

Paulire v. - Lavare, pulire. Hai già paulito?.

Paullare v. - Pulire, lustrare, rendere lucido: Hai paullato dylan?. V. anche paulire.

Picionare v. - Aspettare, attendere, stare fermi: Piciona un attimo; C’è da picionare i tropii?. Utilizzato anche nella forma contratta cionare: Ciona un second.

Pino pronome - Utilizzato come complemento oggetto ad indicare una persona (1° o 2° pers. sing.). La persona alla quale si riferisce l’azione è deducibile dal verbo: Poledo pizzo pino (vado io); Pizza pino (vai tu). V. anche tigo.

Pinta avua » escl.- sin. di scifut.

Pipol sost. - Domani, il giorno successivo: Pipol dozzi giuda? Donno!.

Pizzare v. - Andare, muoversi verso, moto a luogo, coniugabile a tutte le persone: Chi pizza?; Pizzo io; Pizzi tu; Pizziamo noi. V. anche pino e tigo, molto utilizzati con pizzare: Pizzo pino (vado io); Pizza pino o tigo (vai tu).

Poldare v.r. - Prenotarsi, fissare in precedenza un evento, succedere ad un’altra cosa o persona: Caganzi, mi ero poldato prima io!; Mi obo, mi poldo dopo truamia.

Poledo » avv. - vedi poldo.

Poldo avv. - Di seguito, ciò che avviene immediatamente dopo una persona o cosa, poco dopo: Poldo visca ghiaia che devo gistrare; Pizzo pino, ma poldo. V. anche poldare.

Popi escl. - Permesso, fatti da parte: Popi, popi, horn, horn.

Porcantazione avv. - Vedi porcilazione.

Porcilare v. - Scombussolare, mandare all’aria piani prestabiliti, disordinare: Non porcilare nulla; Avete mica porcilato dylan?. sin. porcilazione.

Porcilazione sost. - Di cosa o persona fuori posto, che non segue una precisa disposizione: Ocimino che e’ avvenuta una porcilazione dylan. sin. maialazione.

Prolaccare v. - Preparare, sistemare per l’utilizzo: C’è da prolaccare per operare. V. anche barolare.

Prolo agg.. - Pronto, in grado di eseguire l’azione, disponibile: Pizza prola. V. anche amprolo.

Pushone s.m. - Interruttore, comando per l’azionamento di qualcosa: Lì c’è il pushone per viscare ghiaia.

Q

Qualsivoglia escl. - Che ora e’?, Sai dirmi l’ora?: Qualsivoglia? in vundas uri.

R

Repataa v. - Alitare, soffiare su una superifice.

Rizoma s.m. - Sciocco, stupidello: Stò rizoma ha scionato ghiaia.sin. teiero.

S

Samba v. - Bloccarsi, impiantarsi, subire un arresto critico. Utilizzato spesso con con damba per rafforzare l’espressione in caso di arresto della macchina calcolatrice: Dylan gambiudi samba con damba! Consigli? Consiglio!.

Sant’Abombio escl. - Non m’importa nulla. sin. chisi.

Saragat v. - Chiudere. L’esclamazione è utilizzata come verbo, uguale in tutte le persone: Hai saragat?; Avevamo saragat? Donno, tanto mi straobo. V. anche closare.

Savonarola s.f. - Saponetta, detersivo per il lavaggio del corpo o di vestiti: Occhiali a sculgare che è pieno di savonarola. Articolo la.

Sbasona v. - Abbassa, riduci il volume: Sbasona sterico.

Sbugiattariati v. - Muoviti, fai in fretta, corri: Sbugiattariati o perdi l’ecchio.

Scaligeri » p.m. - Scale, gradini, scalinata: Sugli scaligeri c’è il vastai. L’articolo da preporre è gli.

Scifut escl. - Ben ti sta!, La prossima volta impari! (magari accompagnandolo col classico gesto dell’ ombrello): Scifut!. V. anche futisc.

Scionare v. - Spegnere, chiudere, fare in modo che cessi di far passare corrente o liquido, di bruciare: Occhiali che sciono; Hai scionato suda?; Sciono o lasciono (spegno o lascio acceso)?. contr. viscare.

Sculgare v. - Scivolare, cadere rovinosamente a causa del pavimento sdrucciolevole: Ocmn a non sculgare.

Sfeve v. - Fammi vedere, posso dare un’occhiata?: Cià, poldo sfeve.

Sparicciare v. - Sparecchiare, liberare la tavola dalle stoviglie sporche: Và bhe, pipol spariccio io. contr. apparicciare.

Stabubi » escl. - V. Sant’Abombio.

Sterico s.m. - Impianto stereofonico, hi-fi: Sciona sterico. V. anche thxare.

Stronzoni s.m. - Istruzioni per l’uso, manuale: Sfeve stronzoni, che non lazza un bipede.

Suda avv. - sin. sudeo.

Sudeo avv. - Sopra, più in alto, anche riferito ad un piano di edificio. Il tropio ha portato il ciunnalo sudeo. contr. giudeo. sin. Sudan

T

T’aurenghi escl. - Utilizzato nella forma interrogativa col significato di "Non lo sai?" "Riesci a darmi una risposta?": Tram è dylan? Donno! T’aurenghi? Si!. V. anche t’auro.

T’aurengo escl. - Utilizzato nella forma esclamativa per indicare "Non saprei!" "Mi arrendo!": Lazza il tucci? T’aurengo!. Utilizzato anche il termine contratto t’auro. V. anche mi auro. sin. donno.

Teiero agg. - Stupido, cattivo: Sei un teiero. Il termine al femminile risulta "teiera". sin. caganzi.

Tenkiusse escl. - Grazie molte, veramente grazie: Tenkuisse!. V. anche mera.

Terraillon v. - Cerca di reggerlo, mantienilo in questa posizione: Terraillon, e ocimino a non porcilare.

Thxare v. - Sistemare l’impianto audio dal punto di vista hardware, regolare i settaggi: Cià, thxa un po’; E’ già thxato il tucci?.

Tigo pron. - Utilizzato come complemento oggetto ad indicare solamente la 2° persona singolare. Pizza tigo o Dozza tigo (vai tu); Gnozza tigo (vieni tu). Per le altre persone rimane invariato: Dozzo io; Gnozziamo noi.

Timaldareu v. - Mi daresti?: Timaldareu uoda?

Timalfareu v. - Mi faresti?: Dhe, tigo, timalfareu un diccabione?

Tivica s.m.- Televisione, apparecchio ricevente di trasmissioni televisive: Sciono tivica?.

Toghellare v. - Cavarsela, districarsi: Toghelli? Caganzi, non toghello un bipede!. sin. lazzare.

Tram s.f. - Abbreviazione di truamia. V. anche an.

Tropii p. - Entrambi i genitori: I tropii sono operati?. V. anche tropìo.

Tròpio s.m. - Padre, papà, babbo: Il tròpio e’ suda?. V. anche an.

Tropìo s.m. - Singolo genitore, o il padre o la madre: C’è a casa qualche tropìo?. V anche tròpio e truamia. p. tropii

Truamia s.f. - Madre, mamma: Poldo dozza da truamia. sin. tram.

Truamiata sost.  - Operazione o proposta senza senso: Sconsiglissimo, è una truamiata.

Tucci avv. - Tutto, completamente, comprendendo ogni cosa: Hai porcilato il tucci. contr. bipede. V. anche cassino.

U

Uoda s.f. - Acqua (potabile o non): Dallas uoda.

Urlo s.m. - Orologio (da polso o da muro): Dov’è il mio urlo?. V. anche qualsivoglia.

Usòn escl. - Chi era?, Con quale persona hai parlato?. Spesso utilizzato nel caso in cui l’interlocutore abbia risposto al telefono o sia andato alla porta: Uson?.

V

Vastai agg. - Di persona o cosa particolarmente pericolosa o svantaggiosa, cattivo, bastardo: Caganzi acido, sei un mega vastai!

Vastaione agg. - Grande vastai. V. anche ciumvastaione.

Vigna s.m. - Vita (termine utilizzato soprattutto nei giochi elettronici): Quanta vigna hai ancora?. V. anche moruto.

Viscare v. - Accendere, attivare, avviare: Visca la luvia; E’ visca la tivica?. contr. scionare.

Vittorio v. - (Con riferimento a Salvetti) Salvare un file su computer: Cià vittorio, altrimenti perdi tutto il vocabolario. V. anche carga.

X

X-Fileata s.m. - Episodio o avvenimento misterioso: Oggi è la giornata delle x-fileate. A volte impropriamente sostituito da maialazione.