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Con questo breve vocabolario si è voluto dare un esempio più chiaro possibile della terminologia utilizzata da sempre dal gruppo ristretto de "I Liggoni".
Ogni vocabolo ha seguito una propria evoluzione linguistica, partendo a volte da espressioni di uso comune oppure coniate in diverse situazioni, giungendo ad una precisa situazione, illustrata il più esaurientemente possibile in queste pagine.
Si è voluto includere anche quei termini che tendono a ricalcare espressioni dialettali, talvolta modificate, per rendere più vivo un linguaggio ormai lontano dalle nuove generazioni, ma pur sempre vivo e presente nella nostra cultura linguistica.
Non si è voluto invece introdurre le etimologie dei termini perché sarebbero risultate il più delle volte molto lunghe e complesse da illustrare, e nello stesso tempo incomprensibili da coloro che non hanno potuto seguire lintera evoluzione della terminologia.
Ecco quindi il risultato del tipo di linguaggio venutosi a consolidare alle porte del nuovo millennio.
La già lunga lista di parole qui raccolte è naturalmente destinata ad ampliarsi ed arricchirsi nel giro di poco tempo, da qui limportanza di nuove e più complete versioni del vocabolario previste per il futuro avvenire.
Questo lavoro, così pazientemente realizzato, si spera diventi un punto di riferimento per le generazioni avvenire, e che possa essere compreso ed utilizzato dal maggior numero possibile di persone.
Desideriamo infine ringraziere tutti coloro che hanno permesso la nascita e lo sviluppo dei vari termini, e che si adopereranno in futuro per rendere il nostro lavoro il più sereno possibile.
Busgiao rei
La disposizione dei vocaboli
Il vocabolario è strutturato in ordine alfabetico crescente.
Ogni singolo termine è visualizzato in grassetto, come pure uneventuale contrazione o sinonimo del termine stesso non riportata come voce a sé stante.
A fianco compare unabbreviazione, che indica lutilizzo della parola. In riferimento si consulti la legenda qui sotto riportata.
Di seguito è quindi posta la definizione (o le diverse definizioni), seguita da alcune frasi di esempio di utilizzo del vocabolo, in carattere corsivo.
Attenzione: Le varie frasi sono fra di loro separate da un punto e virgola. Questo perché talvolta utilizzati anche brevi dialoghi fra diverse persone.
Infine, qualora necessario, si trovano le parole alle quali è possibile rimandare il termine. Sono sottolineate e si possono riscontrare allinterno del vocabolario.
Legenda
» - voce arcaica o desueta
agg. - aggettivo
avv. - avverbio
contr. - contrario
escl. - esclamazione o parola traducibile solo con una frase
f. -femminile
m. -maschile
p. - plurale
s. - singolare
sin. - sinonimo
sost. o s. - sostantivo
v. - verbo
V. anche - rinvio interno
v.r. - verbo solo riflessivo
A
Abebè escl. - Di pessimo gusto, poco appetibile, indesiderabile: Abebè questo film!. contr. abebello, sin. faschi.
Abebello escl. - Interessante, di bellaspetto: Veramente abebello. La maggior parte delle volte il termine viene utilizzato in maniere ironica, con lo stesso significato di abebè: Hai fatto un lavoro molto abebello (hai fatto un lavoro scadente).
Acido sost. - Utilizzato di seguito a caganzi o in sostituzione di esso.
Adriano escl. - Cambia, gira (il canale, una musicassetta,...): Cià, chisi adriano!.
Aldus escl.- Non mi interessa, non mimporta. Seguito da busus accentua ulteriormente il termine: Aldus busus. Si può trovare nella forma mi aldo, con lo stesso significato di mi obo. Non esiste comunque il verbo aldare.
Am agg. - Contrazione di amprolo.
Amprolo agg. - sin prolo.
An s.m. - Abbreviazione di andrepio.
Andrepio » s.m. - Forma meno utilizzata di tròpio.
Apparicciare v. - Apparecchiare, imbandire la tavola: Dylan cè da apparicciare. contr. sparicciare.
Aummacciare v. - Costare, valere, avere il prezzo di: Aumaccia tivica?; Caganzi, aumma un cassino!.
B
Badoglia escl. - "Vai tu" oppure "Va lui (una terza persona)": Chi va a vedere? Badoglia pure. E meglio utilizzare lespressione pizza pino nel significato di "vai tu". contr. badoglio.
Badoglio escl. - "Vado io", sin. di pizzo pino: Chi risponde? badoglio!. V. anche generale. contr. badoglia.
Barolare v. - Eseguire un qualsiasi lavoro (sia esso fisico o mentale), fare un barolo: Cè da barolare giudeo; Ho barolato dylan. V. anche barolo.
Barolo avv. - Lavoro, azione che viene eseguita da qualcuno: Aiutami a fare questo barolo; Che barolo state facendo?.
Bastardo escl. - Basta, bene così, non proseguire: Ne vuoi ancora? No bastardo!. V. anche bastone.
Bastone escl. - sin. bastardo.
Bipede sost. - Nulla, assolutamente niente, zero. Spesso preceduto da un: Cosa stai facendo? Un bipede. contr. cassino.
Bodoleggiare v. - Esprimersi in mimiche ed espressioni vocali poco consone alla situazione. V. anche maialare.
Bregadello escl. - Avverti quando è pronto (o sei pronto): Sei prolo? No! Bregadello!. V. anche prolo.
Buco s.m. - Libro, volume stampato.
Busgiao escl. - Ciao, salve, come va. Solitamente seguito da re o reali nel caso si voglia salutare rispettivamente una singola persona o più duna: Busgiao re, lazzato?.
Busgare v. - Forare, bucare: De, riso hai busgato ciunnalo.
C
Caganzi agg. - Rivolto ad una persona come insulto, aggettivo dispregiativo, per mostrare sdegno verso qualcuno: Sei un caganzi!. contr. liggo.
Caganzi escl. - Accidenti, perbacco: Caganzi!. Talvolta seguito da acido per far risaltare la particolarità dellevento: Caganzi acido!. contr. marao.
Camerismo s.m. - Videocamera, apparecchio per riprese televisive: Prolacca camerismo. V. anche gistratoio.
Camperato s.m. - Camper, autocaravan. Utilizzato anche nella forma contratta mperato.
Capitello v. - Ho capito, tutto chiaro: Hai capitello?.
Caramello v. - Tocca a me, è il mio turno: Muovìti che caramello. contr. caratello. V. anche poldarsi.
Caratello v. - Tocca a te, sei tu il prossimo: Occhiali che poldo caratello. contr. caramello.
Carga v. - Caricare, inteso come riempimento di un contenitore con alcuni pezzi materiali o come ripristino di informazioni su computer: Cargami il file posteri.txt; Carga questi pezzi su mara. contr. vittorio.
Carminauti v. - Utilizzato solo nella 2° persona singolare nel senso di: tranquillizzati, datti una calmati: Ti devi carminare!.
Cassino agg. - Parecchio, molto, in dose massiccia: Caganzi, ho mangiato un cassino. contr. bipede.
Cavedano s.m. - Cavo, di qualsiasi genere, per vari collegamenti: Prolacca cavedano per camerismo.
Chiaumarrà escl. - » di marao. Talvolta utilizzato nella forma: El ze chiaumarrà.
Chisi escl. - Abbreviazione di "chi si obe" (Non mi interessa). Lespressione "E un chi si obe" può essere sostituita con oberioso. V. anche obere.
Chiuzzao escl. - Chi lo sa..?, Chissà mai...?: Chiuzzao perchè dovrei dozzare io, S.Abombio!. Spesso utilizzato nella forma "chiuzzao il percheo" (chissà il perché).
Cium agg. - Abbreviazione di ciumvastaione (cfr).
Ciumvastaione agg. e sost. - Grandissimo vastaione, delinquente, acerrimo nemico: El ze chiaummarrà è un ciumvastaione!. V. anche cium.
Ciunnalo s.m. - Giornale quotidiano o rivista stampata. V. anche buco.
Ciuspicare v. - Aggiustare, riparare, sistemare: Cè da ciuspicare in cuseuna, pizza pino!. V. anche prolaccare.
Closare v. - Chiudere, serrare, tappare: Closa uoda. contr. openare.
Consiglio escl. - Opera un reset della macchina: Cià samba! Eh... consiglio. V. anche samba.
Cumansj s.m. - Telecomando, dispositivo infrarossi per il comando a distanza: Dovè cumansj?.
Cuseuna s.f. - Cucina.
D
Dallas v. - Passamelo/a, dai a me: Dallas granchio; dallas cumansj.
Dasiottinati v. - Fai piano, adagio, non correre: Occhiali, dasiottinati. V. anche carminauti.
Diccabione sost. - Favore, piacere: Pliis, timalfareu un diccabione?
Donno (o Donnò) v. - Non saprei, sono indeciso, insicuro: Sai chi è operato? Donnò.
Dotto v. - Spostati, levati di mezzo: Ocmn, dotto; Dotto che passa an. V. anche popi.
Dozzare v. - Andare verso un luogo preciso, dirigersi in una località, moto per luogo: Io dozzo giuda; Chi dozza dylan?. contr. gnozzare.
Dylan avv. - Di là, dallaltra parte: La cuseuna è dylan.
E
E' il laganà escl. - Ehi, lo conosco! L'ho già visto: Marao, quel rizoma è il laganà!
Ecchio s.m. - Elicottero.
Elipione s.m. - Elefante.
Ermetismo agg. - Fare a metà, dividere in due parti uguali: Mi poldo ermetismo di granchio.
F
Facimmiamo » v. - vedi facimmo.
Facimmo v. - Facciamo (inteso fra due o più persone): Facimmo i letti?
Farollo v. - Faccio, lo farò (inteso come singola persona): Farollo pastone. V. anche facimmo.
Faschi escl. - Che porcheria!, Che schifezza!: Faschi un cassino!. sin. abebè.
Foche escl. - Che odore insopportabile, Che fetore: Focheee!.
Futisc » escl. - vedi scifut.
G
Gallo escl. - Guarda cosa ho/hai combinato!, spesso utilizzato dopo aver compiuto una mailazione: Ed è gallo!.
Gambiudi s.m. - Personal computer, calcolatore elettronico: E visco gambiudi?.
Gatto agg. - Esatto, corretto, giusto: E gatto dire "Mi dozzo tigo"? No!.
Generale escl. - "Vado io", sin di badoglio.
Ghiaia s.m. - Radio, apparecchio ricevente onde radio, a volte per indicare un piccolo impianto con radio e musicassette: Dovè la tua ghiaia? Prolacca autoghiaia!. V. anche sterico.
Gistratoio s.m. - Videoregistratore, apparecchio in grado di registrare immagini televisive: E già prolo gistratoio?.
Giuda avv. - vedi giudeo.
Giudeo avv. - Giù, in basso, inteso anche come dabbasso: Dove si trova mperato? Giudeo. Utilizzando il termine in maniera esclamativa indica di prestare attenzione ed abbassarsi: Guida!. contr. sudeo.
Giustizia avv. - Giù in basso. V. giudeo.
Giustiziere v. - Appoggia giù questoggetto, spostalo da qui sopra, soprattutto riferito a piedi sul divano: Cià giustiziere che non si vede un bipede.
Gnozzare v. - Provenire, giungere da un dato punto nel tempo o nello spazio: Sono gnozzato qui ieri; Puoi gnozzare un second?. contr. dozzare. V. anche tigo.
Granchio s.m. - Arancia, frutto dellarancio: Dallas granchio.
I
Intal (escl.) - Nel gabinetto, allinterno del bagno, nei servizi igienici: Dovè savonarola? Intal.
Inticcaularsi v.r. - Arrabbiarsi, alterarsi, infuriarsi: Ehi non tinticcaulare!.
Inzuppi - Prefisso atto a far risaltare la parola successiva. Super, mega, grande: Chiaumarrà, è inzuppi liggo; Inzuppi vastai.
Iuciam v. - Aiutarmi, darmi una mano, prestarmi collaborazione: Iuciam un second; Gnozza qui e iuciam.
Iustice escl. - Giusto, coretto, esatto: Iustice, sono un verro liggo.
L
Lascionare v. - Non agire sul funzionamento di qualcosa, lasciare il tutto nella situazione corrente: Ti sei poldato? Allora lasciono visco.
Lasciuia escl. - "Per fortuna", "Meno male": Lasciuia, ci è andata proprio bene. Viene preceduto da è nel caso non si voglia aggiungere altro: E lasciuia.
Lassepìa escl. - Lo so, ne sono a conoscenza: Si è porcilata ghiaia! Lassepìa!. contr. donno.
Lazzare v. - Andare tutto bene, senza problemi: Hai lazzato?; Lazza o non lazza?; Spero lazzi.
Liggare v.r. - Occuparsi in attività gradevoli e distensive, provare contentezza: Mi sono liggato molto; Ti stai liggando?
Liggatona s. f. agg. - In riferimento solo ad oggetti o eventi molto belli: E stata una vera liggatona; Questo urlo è una liggatona.
Liggo s. m. agg. [plur. Ligghi] - Di cosa o persona bella, interessante, sorprendente: Io sono liggo; Mi pare sia veramente liggo. contr. faschi.
Liggone s. m. agg. - Grande liggo, inteso ed utilizzato in riferimento a persone: Sei un liggone; Chi è il vero liggone ?
Lizzani escl. - Come?, scusami puoi ripetere?, dimmi pure!: kL l#..,,ÿ Lizzani?; [Vieni chiamato]...Lizzani.
Lofono s.m. - Vigile urbano, agente addetto al traffico stradale: Occhiali al lofono.
M
Ma a ha agg. - Elegante ordinato. Spesso detto di locali o abbigliamento: Questo è ma a ha e aumma un cassino. contr. abebè.
Maialare v. - Mettere fuori posto, ingarbugliare, mettere in disordine: Credo che tu abbia maialato a sufficienza. sin. porcilare.
Maialazione sost. - Confusione, persona o cosa scombussolata. V. anche porcilazione.
Mailazione sost. - Vedi maialazione.
Marao escl. - Accipicchia, urrrca, però....: Marao sei un liggone!. V. anche chiaumarrà.
Mastansa agg. - Così così, a sufficienza, parecchio, molto: Quanta panada cè? Mastansa. V. anche cassino.
Mera escl. - Utilizzato solo nellespressione: Mera dellesenghia, con il significato di "grazie molte". Il termine mera può essere comunque usato da solo, nello stesso significato. V. anche tenkiusse.
Mi aldo v.r. - Non mimporta, non minteressa: Mi aldo un cassino!. Non esiste il verbo aldarsi, ma solo la coniugazione alla 1° persona singolare. sin. aldus. contr. liggarsi.
Mi auro escl. - sin. taurengo. Impiegata anche la forma abbreviata mauro.
Mi nutro v.r. - Divertirsela, ridere. Impiegato anche la forma abbreviata mutro.
Mistra v. - Abbreviazione di mistraobo: Ti ligghi? No, mistra. V anche obere.
Moruto agg. - Essere morto, defunto: Quel caganzi è poi moruto?.
Mutro s.m. - Motorino, ciclomotore. Di solito il CIAO: Piciona che si è porcilato il mutro.
N
Nona v. - Girare, cambiare programma. sin. adriano.
O
Obere v.r. - Non interessarsi di qualcosa o qualcuno, senza curiosità o attenzione: Mi obo; Chi si obe!(nella forma affermativa col significato di "Chi se ne frega") o nella forma contratta chisi (V. anche). sin . aldus.
Oberioso agg. - Di cosa o persona noiosa, antipatica, sgradevole: Comè dylan? Oberioso. contr. liggo.
Occhiali escl. - Attenzione, stai particolarmente attento, situazione pericolosa: Occhiali, si sculga un cassino e ho porcilato mperato. V. anche ocimino.
Ocimino escl. - Prestare accortezza ad un evento o persona. Utilizzato anche nella forma abbreviata ocmn. sin. occhiali.
Ona sost. - (Abbreviazione di inquadraturona) Inquadratura fotografica o filmata artistica: Poldo realizza delle one un po ligghe.
Openare v. - Aprire (una porta, un rubinetto): Opena, così esce uoda. contr. saragat.
Operare v. - Andare via, lasciare libero il posto occupato, moto da luogo: Opero (vado via, esco); Puoi operare?; Operiamo.
P
Panada s.f. - Pane, pagnotta, uno o più panini (senza alcuna farcitura). Articolo la.
Panza ruppa escl. - Parecchio, in modo eccessivo, in riferimento ad oggetti di quantità notevole: Ti sei liggato? Panza ruppa; Ce ne sono ancora? Panza ruppa. Nel caso si voglia far risaltare il termine in modo particolare si aggiunge u: Panza ruppa u. V. anche cassino.
Paulire v. - Lavare, pulire. Hai già paulito?.
Paullare v. - Pulire, lustrare, rendere lucido: Hai paullato dylan?. V. anche paulire.
Picionare v. - Aspettare, attendere, stare fermi: Piciona un attimo; Cè da picionare i tropii?. Utilizzato anche nella forma contratta cionare: Ciona un second.
Pino pronome - Utilizzato come complemento oggetto ad indicare una persona (1° o 2° pers. sing.). La persona alla quale si riferisce lazione è deducibile dal verbo: Poledo pizzo pino (vado io); Pizza pino (vai tu). V. anche tigo.
Pinta avua » escl.- sin. di scifut.
Pipol sost. - Domani, il giorno successivo: Pipol dozzi giuda? Donno!.
Pizzare v. - Andare, muoversi verso, moto a luogo, coniugabile a tutte le persone: Chi pizza?; Pizzo io; Pizzi tu; Pizziamo noi. V. anche pino e tigo, molto utilizzati con pizzare: Pizzo pino (vado io); Pizza pino o tigo (vai tu).
Poldare v.r. - Prenotarsi, fissare in precedenza un evento, succedere ad unaltra cosa o persona: Caganzi, mi ero poldato prima io!; Mi obo, mi poldo dopo truamia.
Poledo » avv. - vedi poldo.
Poldo avv. - Di seguito, ciò che avviene immediatamente dopo una persona o cosa, poco dopo: Poldo visca ghiaia che devo gistrare; Pizzo pino, ma poldo. V. anche poldare.
Popi escl. - Permesso, fatti da parte: Popi, popi, horn, horn.
Porcantazione avv. - Vedi porcilazione.
Porcilare v. - Scombussolare, mandare allaria piani prestabiliti, disordinare: Non porcilare nulla; Avete mica porcilato dylan?. sin. porcilazione.
Porcilazione sost. - Di cosa o persona fuori posto, che non segue una precisa disposizione: Ocimino che e avvenuta una porcilazione dylan. sin. maialazione.
Prolaccare v. - Preparare, sistemare per lutilizzo: Cè da prolaccare per operare. V. anche barolare.
Prolo agg.. - Pronto, in grado di eseguire lazione, disponibile: Pizza prola. V. anche amprolo.
Pushone s.m. - Interruttore, comando per lazionamento di qualcosa: Lì cè il pushone per viscare ghiaia.
Q
Qualsivoglia escl. - Che ora e?, Sai dirmi lora?: Qualsivoglia? in vundas uri.
R
Repataa v. - Alitare, soffiare su una superifice.
Rizoma s.m. - Sciocco, stupidello: Stò rizoma ha scionato ghiaia.sin. teiero.
S
Samba v. - Bloccarsi, impiantarsi, subire un arresto critico. Utilizzato spesso con con damba per rafforzare lespressione in caso di arresto della macchina calcolatrice: Dylan gambiudi samba con damba! Consigli? Consiglio!.
SantAbombio escl. - Non mimporta nulla. sin. chisi.
Saragat v. - Chiudere. Lesclamazione è utilizzata come verbo, uguale in tutte le persone: Hai saragat?; Avevamo saragat? Donno, tanto mi straobo. V. anche closare.
Savonarola s.f. - Saponetta, detersivo per il lavaggio del corpo o di vestiti: Occhiali a sculgare che è pieno di savonarola. Articolo la.
Sbasona v. - Abbassa, riduci il volume: Sbasona sterico.
Sbugiattariati v. - Muoviti, fai in fretta, corri: Sbugiattariati o perdi lecchio.
Scaligeri » p.m. - Scale, gradini, scalinata: Sugli scaligeri cè il vastai. Larticolo da preporre è gli.
Scifut escl. - Ben ti sta!, La prossima volta impari! (magari accompagnandolo col classico gesto dell ombrello): Scifut!. V. anche futisc.
Scionare v. - Spegnere, chiudere, fare in modo che cessi di far passare corrente o liquido, di bruciare: Occhiali che sciono; Hai scionato suda?; Sciono o lasciono (spegno o lascio acceso)?. contr. viscare.
Sculgare v. - Scivolare, cadere rovinosamente a causa del pavimento sdrucciolevole: Ocmn a non sculgare.
Sfeve v. - Fammi vedere, posso dare unocchiata?: Cià, poldo sfeve.
Sparicciare v. - Sparecchiare, liberare la tavola dalle stoviglie sporche: Và bhe, pipol spariccio io. contr. apparicciare.
Stabubi » escl. - V. SantAbombio.
Sterico s.m. - Impianto stereofonico, hi-fi: Sciona sterico. V. anche thxare.
Stronzoni s.m. - Istruzioni per luso, manuale: Sfeve stronzoni, che non lazza un bipede.
Suda avv. - sin. sudeo.
Sudeo avv. - Sopra, più in alto, anche riferito ad un piano di edificio. Il tropio ha portato il ciunnalo sudeo. contr. giudeo. sin. Sudan
T
Taurenghi escl. - Utilizzato nella forma interrogativa col significato di "Non lo sai?" "Riesci a darmi una risposta?": Tram è dylan? Donno! Taurenghi? Si!. V. anche tauro.
Taurengo escl. - Utilizzato nella forma esclamativa per indicare "Non saprei!" "Mi arrendo!": Lazza il tucci? Taurengo!. Utilizzato anche il termine contratto tauro. V. anche mi auro. sin. donno.
Teiero agg. - Stupido, cattivo: Sei un teiero. Il termine al femminile risulta "teiera". sin. caganzi.
Tenkiusse escl. - Grazie molte, veramente grazie: Tenkuisse!. V. anche mera.
Terraillon v. - Cerca di reggerlo, mantienilo in questa posizione: Terraillon, e ocimino a non porcilare.
Thxare v. - Sistemare limpianto audio dal punto di vista hardware, regolare i settaggi: Cià, thxa un po; E già thxato il tucci?.
Tigo pron. - Utilizzato come complemento oggetto ad indicare solamente la 2° persona singolare. Pizza tigo o Dozza tigo (vai tu); Gnozza tigo (vieni tu). Per le altre persone rimane invariato: Dozzo io; Gnozziamo noi.
Timaldareu v. - Mi daresti?: Timaldareu uoda?
Timalfareu v. - Mi faresti?: Dhe, tigo, timalfareu un diccabione?
Tivica s.m.- Televisione, apparecchio ricevente di trasmissioni televisive: Sciono tivica?.
Toghellare v. - Cavarsela, districarsi: Toghelli? Caganzi, non toghello un bipede!. sin. lazzare.
Tram s.f. - Abbreviazione di truamia. V. anche an.
Tropii p. - Entrambi i genitori: I tropii sono operati?. V. anche tropìo.
Tròpio s.m. - Padre, papà, babbo: Il tròpio e suda?. V. anche an.
Tropìo s.m. - Singolo genitore, o il padre o la madre: Cè a casa qualche tropìo?. V anche tròpio e truamia. p. tropii
Truamia s.f. - Madre, mamma: Poldo dozza da truamia. sin. tram.
Truamiata sost. - Operazione o proposta senza senso: Sconsiglissimo, è una truamiata.
Tucci avv. - Tutto, completamente, comprendendo ogni cosa: Hai porcilato il tucci. contr. bipede. V. anche cassino.
U
Uoda s.f. - Acqua (potabile o non): Dallas uoda.
Urlo s.m. - Orologio (da polso o da muro): Dovè il mio urlo?. V. anche qualsivoglia.
Usòn escl. - Chi era?, Con quale persona hai parlato?. Spesso utilizzato nel caso in cui linterlocutore abbia risposto al telefono o sia andato alla porta: Uson?.
V
Vastai agg. - Di persona o cosa particolarmente pericolosa o svantaggiosa, cattivo, bastardo: Caganzi acido, sei un mega vastai!
Vastaione agg. - Grande vastai. V. anche ciumvastaione.
Vigna s.m. - Vita (termine utilizzato soprattutto nei giochi elettronici): Quanta vigna hai ancora?. V. anche moruto.
Viscare v. - Accendere, attivare, avviare: Visca la luvia; E visca la tivica?. contr. scionare.
Vittorio v. - (Con riferimento a Salvetti) Salvare un file su computer: Cià vittorio, altrimenti perdi tutto il vocabolario. V. anche carga.
X
X-Fileata s.m. - Episodio o avvenimento misterioso: Oggi è la giornata delle x-fileate. A volte impropriamente sostituito da maialazione.